Sezione Poesie tema libero
Primo Classificato: Nurchis Mario Sassari con "Lebbra"
Secondo Classificato: Giuseppe D’Urso Catania con "Francesco gioia della riconciliazione"
Terza Classificata: Lia Megna Trapani con "Francesco odierno riconciliatore"
Sezione Narrativa
Primo Classificato: Bruno Longanes San Giuliano Milanese (Modena) con "La Luna Bavarese"
Secondo Classificato: Remo Stanziani Bologna con "La Riconciliazione di Frate Elia"
Terza Classificata: Luigina Grandelli Canova Mantova con "Lettera aperta a frate Francesco"
Sezione Poeti augustani
Primo Classificato: Olga Scuderi Pera con "Francesco gioia della riconciliazione"
Secondo Classificato: Pippo Sebastiano Fichera con "poverello d’Assisi"
Terza Classificata: Grazia Mangano con "San Francesco"
Rassegna Stampa
01/10/99
17/11/98
San Francesco Fratello degli ultimi
di Olga Scuderi Pera, Seconda Classificata
L’autrice in rima pone l’accento sulla povertà e sulla capacità di San Francesco di essere ultimo fra gli ultimi
L’autrice in rima pone l’accento sulla povertà e sulla capacità di San Francesco di essere ultimo fra gli ultimi
San Francesco ricco sei nato
fra sfarzi e lusso vissuto
un giorno la voce di Dio hai sentito
e i poveri più poveri hai avvicinato.
Quanta angoscia vedendoli soffrire
dentro il tuo cuore è entrata!
Indossasti un misero saio logori sandali
con una bisaccia sulle spalle ti sei incamminato
mendicando, di casa in casa chiedevi: cosa avevi da darmi?
Ciò che raccoglievi ai poveri lo portavi.
Oh! Santo Francesco fra i lebbrosi sei stato
curando e lenendo le loro sofferenze
anche agli uccelli hai parlato
loro cinguettando allegri tanto amore ti hanno dato.
Altri fratelli ti hanno seguito
e il loro amore ai poveri hanno donato.
Non poteva non essere così
agli onori dell’altare sei salito
grande umile fratello mio
Sei e per sempre sarai
“San Francesco Fratello degli ultimi”
fra sfarzi e lusso vissuto
un giorno la voce di Dio hai sentito
e i poveri più poveri hai avvicinato.
Quanta angoscia vedendoli soffrire
dentro il tuo cuore è entrata!
Indossasti un misero saio logori sandali
con una bisaccia sulle spalle ti sei incamminato
mendicando, di casa in casa chiedevi: cosa avevi da darmi?
Ciò che raccoglievi ai poveri lo portavi.
Oh! Santo Francesco fra i lebbrosi sei stato
curando e lenendo le loro sofferenze
anche agli uccelli hai parlato
loro cinguettando allegri tanto amore ti hanno dato.
Altri fratelli ti hanno seguito
e il loro amore ai poveri hanno donato.
Non poteva non essere così
agli onori dell’altare sei salito
grande umile fratello mio
Sei e per sempre sarai
“San Francesco Fratello degli ultimi”
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